come rendere digeribile l'aglio - Spraynews.it
Non tutti lo digeriscono, in questo modo però andrà giù senza tornare su!
Nel vasto panorama della cucina italiana alcuni ingredienti sono davvero utilizzatissimi e tra questi sicuramente figura anche l’aglio. Nonostante il suo sapore pungente che rende questo tubero praticamente immangiabile in assolutezza, l’aglio ha conquistato il mondo come insaporitore davvero unico ed in grado di portare non solo maggior gusto a tantissimi piatti ma anche molto benefici. Le proprietà benefiche dell’aglio sono infatti conosciute, questo è utile come antibiotico naturale e come antiossidante, a dare queste capacità all’aglio è però l’allicina, proprio la sostanza che tende ad essere poco digerita e responsabile dell’alito da “aglio”. Per mitigare questo effetto collaterali esistono tuttavia diversi modi, tra questi uno però vince su tutti!
Che sia utilizzato come ingrediente in un soffritto o per una veloce e gustosa spaghettata aglio e olio, questo ingrediente riesce a conquistare il gradimento della maggior parte dei palate, allo stesso tempo però nessuno vorrebbe che il suo sapore permanesse nella nostra bocca o che questo ritorni su dopo averlo mangiato. Molto spesso però è proprio questo il prezzo da pagare dopo aver mangiato l’aglio e la colpa è di una sostanza, molto benefica in verità, chiamata appunto All’icona e contenuta in questo prodotto.
Per combattere questa sostanza sono tanti i sistemi ed il più comune è quello di lasciare l’aglio a bagno nel latte per qualche minuto prima di utilizzarlo nelle nostre pietanze, un altro consiglio più pratico e ampiamente utilizzato è tuttavia quello di spremere gli spicchi, fattore che tenderebbe a sprigionare più sapore ma rendendo l’aglio meno forte. Ad onor del vero però la scienza non condivide la validità di tale trucco, questo perché schiacciando l’aglio si dovrebbe sprigionare ancor più allicina, contenuta nei pori del bulbo.
Cosa rende allora il nostro aglio davvero digeribile? Uno dei fattori sul quale sono tutti d’accordo è quello legato alla freschezza, l’aglio fresco è infatti più digeribile di quello secco e, se mangiato crudo lo è più che se mangiato cotto. Utilizzare i nostri spicchi in lunghe cotture, infatti, tende a degradare gli enzimi presenti nell’aglio che lo rendono digeribile. Per utilizzare questo ingrediente senza conseguenze dovremmo dunque scegliere di consumarlo fresco e non lasciarlo abbrustolire in padella, in questo modo potremo gustare solo il meglio di questo fantastico elisir di natura in grado di dare gusto e valore a tantissimi nostri piatti.
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