Carciofi (Spraynews.it)
Come pulire e conservare i carciofi? I rimedi infallibili delle nonne rappresentano uno strumento efficaci per tutte le stagioni. Scopriamo tutti i segreti.
I carciofi sono protagonisti di numerose preparazioni della cucina tradizionale italiana, e rappresentano gli ortaggi ideali da servire a tavola durante i mesi invernali, potendo scegliere tra le diverse varietà coltivate sul territorio nazionale.
Tuttavia, prima di poter essere cucinati, richiedono un’attenta pulizia. Questo compito può essere spinoso, letteralmente in alcuni casi, poiché alcune varietà presentano spine. È quindi consigliabile soprattutto dalle nostre nonne dedicare del tempo alla pulizia di una buona quantità di carciofi per poterli avere pronti all’uso anche all’ultimo momento.
Infatti proprio i rimedi delle nonne sono sempre infallibili, anche per quel che riguarda la conservazione e la pulizia degli alimenti, in questo caso dei carciofi, ci sono questi trucchi che permettono di ottenere dei risultati importanti.
Per conservare i cardi, è consigliabile cucinarli subito dopo la pulizia per evitare che si deteriorino. Tuttavia, se non è possibile farlo immediatamente, ci sono diverse opzioni di conservazione. I cardi possono essere mantenuti in frigorifero per alcuni giorni, avvolti in carta assorbente umida o immersi in acqua come un mazzo di fiori.
Per conservare i cardi già puliti, è consigliabile lasciarli in ammollo in acqua e limone, quindi avvolgerli in pellicola trasparente o inserirli in sacchetti per alimenti sigillabili prima di riporli in frigorifero.
Se si desidera conservare i carciofi per un periodo più lungo, è possibile congelarli dopo averli sbollentati per un minuto e raffreddati. Dopo averli disposti su un vassoio e congelati per un paio d’ore, vengono trasferiti in sacchetti per alimenti e riposti in freezer.
I cardi possono essere conservati in questo modo per circa tre mesi. Un’alternativa è conservarli sottovuoto utilizzando una macchina per il sottovuoto domestica o dei trucchi per rimuovere l’aria dai sacchetti in modo efficace.
Per una conservazione più prolungata, è possibile preparare i cardi al naturale o sott’aceto. Per conservarli al naturale, vengono puliti, tagliati a metà e disposti in barattoli di vetro sterilizzati. Successivamente, vengono versati acqua bollente salata e spezie o erbe aromatiche prima di chiudere ermeticamente il barattolo e bollirlo.
Per conservarli sott’aceto, vengono puliti, sbollentati, e disposti in barattoli di vetro sterilizzati prima di essere coperti con aceto, spezie ed erbe aromatiche e bolliti. I cardi conservati in entrambi i modi possono durare fino a sei mesi se mantenuti lontano da fonti di calore e luce.
Infine, è possibile conservare i cardi sott’olio dopo averli puliti, sbollentati e asciugati. Vengono poi disposti in barattoli di vetro sterilizzati e coperti con olio extravergine d’oliva, spezie ed erbe aromatiche prima di essere chiusi ermeticamente e bolliti.
Questo metodo di conservazione consente ai cardi di durare fino a 12 mesi se mantenuti lontano da fonti di calore e luce. In conclusione, esistono diverse tecniche per pulire e conservare i cardi, consentendo di godere di questo gustoso ortaggio in molteplici preparazioni culinarie durante tutto l’anno.
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