Tanzania la foresta (Spraynews.it)
Ancora una nuova specie arrivata dal cuore della foresta tanzanese, non crederete ai vostri occhi!
Anche se in molti potrebbero pensare che il nostro pianeta non abbia più misteri da svelare, la verità è che la nostra conoscenza al riguardo è ancora limitata, anche per quel che riguarda le tante specie di animali che lo abitano. La dimostrazione di quanto questa affermazione sia vera è già arrivata solo pochi mesi fa, quando una spedizione ha scoperto creature quasi fantascientifiche come dei gamberi in grado di vivere sugli alberi, lontani da ogni fonte di acqua. Solo dopo poco tempo però i ricercatori hanno portato alla luce anche un nuovo animale, questa volta direttamente dalla foresta di Magombera, situata in Tanzania, nella quale diversi biologi e naturalisti si erano recati non alla ricerca di nuove specie animali ma per verificare la salute delle piante.
Un’incredibile scoperta che ha coinvolto questa volta i ricercatori della Sunshine Cosa, nel Queensland, in Australia, e che potrebbe aprire a nuovi studi e portare a molte altre affascinanti scoperte. Durante una spedizione è infatti stato osservato un nuovo genere di millepiedi con ben 5 specie diverse di questi animali osservate per la prima volta.
I ricercatori erano finiti nel parco di Magombera per studiare gli effetti delle liane, anche chiamate viti legnose, sull’ecosistema, ma quando si sono trovati difronte a questi insetti non hanno avuto dubbi che si trattasse di un nuovo genere di animali. Gli esemplari prelevati adesso si trovano nel museo di storia naturale di Copenhagen, in Danimarca, le nuova specie riportate sono state chiamate Lophostreptus Magombera Attemsostreptus Cataractae, Attemsostremptus Leptoptilos, Attemsostreptus Juloatriatus e Udzungwastreptus marianae.
Secondo gli scienziati questi animali saranno importantissimi per lo studio che gli scienziati stavano portando avanti e che si incentra sullo scoprire quanto la competizione tra liane e piante possa essere pericolosa nel minacciare i depositi globali di carbonio e quindi nella distruzione delle foreste stesse. Quel che si vuole capire è dunque se le liane siano una sorta di benda a protezione delle piante oppure se queste siano dei parassiti come si sospetta e la presenza di questi tipi di animali ed il loro numero è indicatore basilare per stabilire il grado di salute di un ecosistema.
Per tutti noi la scoperta rappresenta però un’ulteriore testimonianza di quanto ci sia ancora da scoprire di questo fantastico pianeta, e quanto sia al tempo stesso importante tutelarlo per preservare le specie che l’evoluzione ha portato fino a noi in un processo durato miliardi di anni.
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