Attualità

Decine di bambini finiscono al pronto soccorso: il dramma che spaventa la zona di mare

È il giallo dell’estate: 70 bambini finiti al pronto soccorso dopo un bagno in mare. Vediamo insieme cosa è accaduto e dove.

Anche se l’estate sta per finire, in tantissimi hanno scelto l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre per le proprie vacanze. Una delle mete preferite dagli italiani sono le località di mare, soprattutto se si hanno bambini al seguito. I più piccoli amano giocare sulla spiaggia, fare castelli di sabbia, tuffarsi nelle acque cristalline e nuotare con o senza braccioli. Bisogna però fare attenzione: c’è infatti un rischio se i nostri bambini bevono molta acqua di mare.

Alcuni batteri si insinuano nell’acqua e possono provocare dei problemi di salute. È il caso del Rotavirus che, come spiegato dall’Istituto Superiore di sanità, è la causa più comune di gastroenteriti virali fra i neonati e i bambini sotto i 5 anni. Nei più piccoli può persino causare diarrea grave e disidratazione, rendendo necessarie le cure all’interno di un ospedale.

Il giallo dell’estate: 70 bambini al pronto soccorso dopo un bagno

Ma perché stiamo parlando di questo virus? Perché il rotavirus è stato trovato in alcuni bambini colpiti da gastroenterite e finiti al pronto soccorso. I 70 bambini avevano fatto il bagno al mare e poi si sono sentiti male con problemi alla pancia. Immediatamente sono partite le segnalazioni che hanno spinto le autorità sanitarie ad indagare.

Bambini che si tuffano a mare – Spraynews.it

In comune i 70 bambini avevano una cosa: avevano fatto il bagno in due spiagge libere attrezzate della Venere Azzurra e di San Terenzo, nel Comune di Lerici (in provincia di La Spezia). L’Asl5 ha quindi inviato una Pec al Comune proponendo la chiusura delle spiagge “come misura cautelare, in attesa che siano fatti tutti gli accertamenti e i vari prelievi previsti“. Il sindaco Leonardo Paoletti però ha sottolineato come le analisi di Arpal sulle acque abbiano dato esito negativo. Saranno effettuati quindi nuovi campionamenti e sarà coinvolto l’Istituto Superiore di Sanità.

Per ora si tratta di un ‘giallo’ perché il primo cittadino ha spiegato che non esiste un collegamento diretto tra i sintomi dei bambini e il bagno effettuato nelle località di mare. Per evitare nuovi casi, a scopo precauzionale, sono state chiuse le due spiagge molto amate dai cittadini proprio per la presenza di fondali bassi adatti ai bambini. Il collegamento tra i malori e il mare va ancora dimostrato e in settimana si cercherà di capire la causa di queste gastroenteriti.

Chiara Di Tommaso

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