Frutta fresca tagliata a pezzetti (Spraynews.it)
La frutta è un cibo essenziale per il nostro organismo, ma c’è un orario ideale per consumarla durante il giorno?
Miniera di vitamine, fibre e minerali, la frutta è un alimento essenziale per il benessere dell’organismo. Si tratta di un cibo che non dovrebbe mai mancare all’interno di una sana alimentazione e per un regime alimentare equilibrato. I benefici del consumo di frutta sono fondamentali, tuttavia, anche in questo caso, non solo occorre fare attenzione alle quantità giornaliere, ma anche all’ora in cui si consuma.
Esiste davvero un momento ideale per mangiare frutta fresca? In realtà, questo tema è fortemente dibattuto da anni. C’è chi afferma di consumare frutta poco prima dei pasti, per sentirsi più sazi, chi a conclusione di un pasto, e chi, invece, suggerisce di mangiare frutta lontano dai pasti, quindi come spuntino, a metà mattinata o nel pomeriggio. Qual è la verità?
Secondo i dietisti, in realtà, in assenza di problematiche legate alla digestione, la frutta si può consumare a qualsiasi ora. Infatti, la credenza che mangiare frutta durante i pasti possa compromettere il processo digestivo, rallentandolo e gonfiando per via della quantità di acqua nel frutto, si è rivelata falsa. La frutta, dunque, non provocherebbe gas intestinali e gonfiori.
Tuttavia, ogni caso è a sé. Chi soffre di problemi intestinali, allora dovrebbe consumare frutta lontano dai pasti. Inoltre, come accennato, bisogna porre attenzione anche alle quantità di frutta consumata giornalmente. Le linee guida suggeriscono ci dividerla in due o tre porzioni al giorni, da circa 150 grammi l’una.
Significa che, in totale, durante la giornata, possiamo consumare 450 grammi. Insomma, mangiare frutta fa benissimo, regola la glicemia, abbassa il colesterolo cattivo, è un cibo antinfiammatorio e antitumorale, è ricca di acqua e di fibre, mantiene idratato il corpo, favorisce il transito intestinale. È importante non eccedere con le quantità, poiché la frutta è ricca di zuccheri.
Gli esperti, inoltre, suggeriscono, ma è solo un consiglio, di consumare i frutti più acidi durante la prima parte della giornata, quelli più dolci nella seconda parte, magari lontano dai pasti e a stomaco vuoto. Questo consiglio è rivolto soprattutto per chi soffre di disturbi digestivi, reflusso e gastrite. Questo perché all’interno di uno stomaco pieno, la frutta fermenta, provocando acidità.
Stesso discorso per i diabetici, non per una questione digestiva, ma per via degli zuccheri. La frutta si può inserire in un pasto principale solo se ben bilanciata, magari per accompagnare un piatto proteico e verdure, e allora potrebbe, in questo caso, contribuire a bilanciare i nutrienti necessari. Chi soffre di colon irritabile, invece, meglio che consumi frutti al mattino, a stomaco vuoto.
Va bene anche come spuntino a metà pomeriggio. Se durante gli spuntini, la frutta non riesce pienamente a saziare, si può accompagnare con una fonte proteica, come ad esempio, un po’ di frutta secca, un quadratino di cioccolato, uno yogurt greco. Un ultimo consiglio, quello di prediligere sempre frutta di stagione, possibilmente locale, e di lavarla correttamente prima di mangiarla.
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