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Gin Tonic, sai cosa stai bevendo? Attenzione al ghiaccio!

Se il Gin Tonic non è buono. Ecco cosa sbagliano i bar e perché dovresti sapere che questa bevanda non si prepara in questo modo. 

Il Gin Tonic è una delle bevande alcoliche più amate in Italia e nel mondo. Originario dell’Inghilterra, è un drink molto antico e risale al Settecento. E’ ottenuto grazie all’unione del gin e acqua tonica, dove viene aggiunta una fetta di limone. Erroneamente considerata una bevanda semplice da realizzare, in realtà non è così. Non è raro che nei bar venga spacciato del Gin Tonic, che non è preparato correttamente.

Il gin deve innanzitutto essere di qualità e ci sono degli ottimi marchi che producono questa bevanda, ottenuta da cereali ed erbe e spezie, in una miscela incolore. La preparazione del Gin Tonic deve avvenire secondo alcuni step, che sono obbligatori per assaporare un buon drink. Spesso, però, alcuni bar propongono delle bevande magari pagate tantissimo, ma che non esaltano il sapore. Tuttavia, c’è chi fortunatamente propone anche una qualità rapportata al prezzo.

Perché il Gin Tonic non è buono: ecco cosa sbagliano spesso i bar

Soprattutto i giovani, vanno al bar dove le bevande vengono a costare molto meno. Mediamente, in Italia, un Gin Tonic, come altri cocktail costa intorno ai 9 euro. In alcuni locali è possibile trovarlo anche a 8 euro. I locali che lo fanno pagare di più, intorno ai 12/15 euro, non solo lo fanno per la qualità dei loro prodotti, ma anche per il modo in cui li preparano.

Sai cosa bevi davvero quando ordini un gin tonic? Credit:The Race Club Roma Speakeasy (FB) – spraynews.it

Cosa state bevendo in realtà quando vi portano al tavolo un Gin Tonic? Lo ha svelato un bar di Roma, il The Race Club Roma Speakeasy. In un video, diventato virale su Facebook, viene svelato cosa beve chi prende un classico Gin Tonic pagato solo 8 euro al bar. Il segreto, mai svelato, del costo e la qualità di questo drink è nel ghiaccio. Questo ingrediente è molto importante nella preparazione della bevanda e pochi sanno che ha un costo.

Sì, il ghiaccio si paga e anche caro. Il barista del locale ha mostrato che ci sono ghiacci che costano 1,50 euro e altri che costano pochi centesimi (i classici cubetti). Il ghiaccio che costa meno è più opaco rispetto a quelli più costosi e questa caratteristica fa sì che si sciolga subito e che nella diluizione va all’interno del Gin Tonic, alterandone il sapore.

Altri tipi di ghiaccio, trasparenti e più grandi, non si sciolgono facilmente durante la preparazione della bevanda. Il locale ha spiegato che il loro Gin Tonic costa di più perché utilizzano ghiaccio di qualità, che non va a sciogliersi diluendo i cocktail e rovinando il sapore.

Maria Grazia Verderame

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