Immagine | Unsplash @Glenn Casters-Peters - Spraynews.it
Nel 2022 ci sono stati 30 milioni di atti di pirateria, riconosciuti, in più rispetto al 2021. Nell’ultimo anno si è registrato un +26% di atti di pirateria legati alla fruizione illegale di eventi sportivi in diretta.
Passano gli anni, ma l’Italia continua a dover fare i conti con la pirateria. Un problema che, nonostante i numerosi correttivi apportati dalle diverse parti in causa, non accenna a diminuire. Anzi, i dati disponibili dimostrano un’ulteriore crescita. A confermarlo è il Sole 24 Ore, che ha tracciato un quadro della situazione. Secondo il quotidiano, i contenuti più piratati restano i film, ma negli ultimi anni l’accesso illegale a eventi sportivi in diretta è continuato a crescere in maniera significativa. Nell’ultimo anno si è registrato un +26% di atti di pirateria legati alla fruizione illegale di eventi sportivi in diretta. In questo caso, la crescita è minore rispetto al passo, ma i numeri confermano come il problema sia molto lontano dalla sua risoluzione.
I dati a disposizione, per il momento, sono quelli forniti da Fapav e Ipsos e riguardanti lo scorso anno. Nel 2022 ci sono stati 30 milioni di atti di pirateria, riconosciuti, in più rispetto al 2021: ben 345 milioni di visioni illecite (+9%). È poco meno della metà della popolazione adulta (42%) a essere coinvolta in questa dinamica illegale che riguarda non solo il calcio, ma in generale tutto lo sport in diretta. E una percentuale simile, il 48%, è rappresentata da chi pensa che la pirateria sia qualcosa di grave. Per il restante 52% non vi è percezione di gravità.
Un problema che, proprio per questa ragione, è sotto la lente d’ingradimento della Lega Serie A, alle prese con la patata bollente dei diritti Tv. L’amministratore delegato Luigi De Siervo, sempre al Sole 24 Ore, non le aveva mandate a dire, individuando nella pirateria uno dei maggiori problemi del calcio nostrano. “Sconfiggere anche culturalmente la pirateria è fondamentale per ampliare la base degli abbonati. E con un aumento degli abbonati si potrebbe prospettare un reale riequilibrio dei costi“, aveva evidenziato.
Ma come funziona la pirateria in Italia? A dominare il mercato è largamente la pirateria digitale (39%). Segue a lunga distanza la pirateria indiretta (cioè il prestito di copie fisiche o digitali piratate o la visione da amici) che si assesta attorno al 12%. Infine la pirateria fisica (9%). Questi ultimi aspetti riguardano soprattutto film e serie Tv, non chiaramente lo sport in diretta. In questo comparto i programmi Tv hanno visto un +20% (a quota 78 milioni) delle azioni di pirateria, con serie Tv e fiction a +15% (raggiungendo quota 105 milioni).
All’orizzonte sembra comunque esserci l’entrata in vigore di una nuova legge contro la pirateria, sollecitata da più parti. Le misure previste nel testo che sta seguendo il suo iter approvativo sono dure: reclusione fino a tre anni e multa fino a 15.493 euro per i trasgressori, sanzione pecuniaria da mille a 5mila euro per i fruitori di servizi.
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