Attualità

Nonna Rosa è morta: aveva appena compiuto 107 anni

Un lutto che ha colpito molti quello per la morte di “nonna” Rosa Onesti, un’anziana di Aulla che aveva appena compiuto 107 anni.

Nata poco prima della fine della prima guerra mondiale, era una bambina quando Mussolini prese il potere e ormai una giovane donna quando il 25 aprile 1945 l’Italia venne liberata dal nazifascismo: qualche giorno fa, aveva festeggiato ben 107 anni, un traguardo che la poneva tra le più anziane non solo in Italia. “Nonna” Rosa Onesti è scomparsa nelle scorse ore, come riporta la cronaca locale.

Il traguardo di 107 anni la poneva tra le più anziane d’Italia, appunto, dove la più longeva è la signora Claudia Baccarini di Faenza, classe 1910, 113 anni compiuti lo scorso ottobre, ma anche del mondo: a livello globale, l’attuale primato appartiene a María Branyas Morera, spagnola, 117 anni da compiere tra una decina di giorni.

Morta Nonna Rosa: il commovente ricordo di una delle donne più anziane d’Italia

Rosa Onesti nel giorno del suo compleanno (Spraynews.it)

Rosa Onesti viveva nel borgo di Tavernelle, nella Lunigiana, a pochi chilometri dal centro più importante della zona, ovvero Aulla, ed era “nonna” per tutti, non solo per i nipoti, ma anche per i compaesani, che la consideravano un vero e proprio simbolo di longevità e resilienza. A Tavernelle si era trasferita da ragazza, dalla vicina Licciana Nardi, dopo aver sposato Luigi e ormai molti anni fa era rimasta vedova.

La donna era nota a Tavernelle anche per aver gestito la merceria del paese per decenni e si sa che in piccoli borghi come questo della Lunigiana gli esercizi commerciali diventano i veri fulcri della vita di paese. Rosa Onesti era attiva nella vita della chiesa e della comunità, sempre pronta ad aiutare gli altri, ricordata come simbolo di bontà e onestà da tutti i suoi concittadini, che oggi la piangono.

“Testimonianza di un arco temporale umanamente vastissimo, due guerre mondiali e due pandemie”, con queste parole la nipote – che gestisce un agriturismo – l’aveva festeggiata meno di 15 giorni fa, in occasione del suo compleanno. Oggi quell’abbraccio è nuovamente condiviso da tutta la Lunigiana ma per ragioni purtroppo diverse: la donna lascia davvero un vuoto in una comunità unita, dove lei era diventata un simbolo e una guida.

Gabriele Mastroleo

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