Attualità

Nuove regole per i Taxi in Italia: cosa ha deciso il Ministero

Cambiano le regole per i Taxi in Italia: il Ministero ha introdotto una misura sulle nuove licenze dei lavoratori. Ecco le nuove regole.

Il Taxi è uno dei mezzi di trasporto più utilizzati nelle città. Offrono un servizio più comodo rispetto agli altri mezzi e spesso vanno a coprire le carenze del trasporto pubblico in certe zone meno coperte da quest’ultimo. Purtroppo molti comuni lamentano la carenza di Taxi, soprattutto nelle città turistiche, dove i tempi di attesa diventano molto alti, a causa del basso numero di licenze. Un caso è la città di Roma, dove pochi giorni fa l’Antitrust aveva denunciato la carenza di questi mezzi nella Capitale.

Le criticità riguardano anche altre città altamente popolate come Milano, ma anche quelle più piccole che durante la stagione estiva vanno a raddoppiare o addirittura a triplicare il numero degli abitanti a causa del turismo. Una situazione che crea molti disagi nella mobilità di residenti e non, che sarebbe causa di troppe poche licenze assegnate e il costo eccessivo. Ma qualcosa sembra muoversi da parte del Governo Meloni.

Cambiano le regole per i Taxi: arriva una circolare del Ministero

Dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, è arrivata una circolare che cambia le regole per i Taxi. Questo documento consentirà ai Comuni di risolvere la problematica che affligge la maggior parte delle città italiane, ovvero quella della carenza dei Taxi e rispondendo così alle criticità evidenziate dall’Autorità per la concorrenza e il mercato.

Cosa cambia dal Governo per i Taxi (spraynews.it)

Nella circolare inviata ai Comuni, all’Autorità Garante per la Concorrenza e il mercato, all’Enac e all’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sono spiegate le nuove norme introdotte dal Decreto Asset, approvato lo scorso agosto e diventato legge il 9 ottobre. In particolare, i Comuni potranno rilasciare in via sperimentale le licenze aggiuntive a chi è già titolare di una licenza per fronteggiare così l’incremento della domanda legato all’aumento del turismo e in occasione di eventi.

Si tratta di licenze a carattere temporaneo o stagionale di una durata non superiore ai 12 mesi prorogabile per altri 12. I Comuni potranno, per esigenze economiche o turistiche, stabilire anche un utilizzo frazionato nel tempo. Le città metropolitane e gli aeroporti possono aumentare il numero delle licenze non oltre al 20% di quelle già rilasciate, con un concorso straordinario con procedura semplificata e più celere. I comuni interessati sono 70, tra cui anche alcune grandi città. Questo provvedimento potrebbe aumentare l’offerta di Taxi nelle città e diminuire i tempi di attesa per gli utenti.

Maria Grazia Verderame

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