Attualità

Richiamo alimentare per un noto salame, potenziale presenza di Salmonella: non mangiarlo, la Nota del Ministero

Rischio di contrarre salmonella se si mangia un celebre salame italiano: il Governo ha emesso un comunicato per i cittadini

Questo 2024 non è cominciato proprio nel migliore dei modi dal punto di vista strettamente alimentare ed agricolo per il nostro paese. Se ci sono ancora proteste e manifestazioni è perché i lavoratori vogliono avere dei confronti con i rappresentanti del Governo.

Intanto incombe un pericolo per i cittadini italiani e per chi ama mangiare specialmente un prodotto tipico come il salame Napoli. Cosa succede?

Questo particolare alimento è a rischio salmonella, che può causare gravi problemi di salute a chi lo mangia o usa.

Salmonella nel salame Napoli

Nota del Governo-(Spraynews.it)

Attraverso dei controlli effettuati dal Ministero della Salute, in uno stabilimento di  Collebeato, in provincia di Brescia è stato comunicato che il salame Napoli è a potenziale rischio di contenere batteri che causano la salmonella. 

Si tratta di un grave problema alimentare che se non preso in considerazione potrebbe causare gravi danni dal punto di vista della salute quindi il Governo ha già emesso una nota in cui spiega anche in quale salumeria specifica è stato trovato il prodotto contaminato.

Questo tipo di salame Napoli, è stato prodotto dal salumificio Volpi, ed è venduto in confezioni da 80 grammi con i numeri di lotto L231220, L231227, L240103 e L240105, e le date di scadenza 08/02/2024, 15/02/2024, 22/02/2024 e 24/02/2024. Il richiamo è datato 06/02/2024.

Nota del Governo

Dopo queste attente analisi il Ministero della Salute ha emesso una nota da tenere sotto considerazione ed evitare di acquistare questo salame Napoli contaminato: Potenziale presenza di salmonella in alcuni lotti di salame. Altro Richiamo Alimentare dal Ministero della Salute – MOTIVO DEL RICHIAMO: Potenziale presenza di salmonella spp. – AVVERTENZE: si raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto con i medesimi lotti di non consumarli e riportarli al punto vendita.”

Questo tipo di salame è stato subito ritirato affinché i cittadini possano stare tranquilli ed evitare l’acquisto di un alimento con un‘alta quantità batteriologica. 

La maggior parte delle volte questi stabilimenti, effettuano autocontrolli senza approfondire se ci sono problemi e presenze dannose all’interno di salumi. La maggior parte delle volte i contagi avvengono tramite acqua contaminata, virus o tossine che possono causare un degrado generale delle proteine all’interno di prodotti come gli insaccati.

Le infezioni che causa la salmonella può comportare gravi problemi come nausea e dolore addominale crampiforme, subito seguiti da diarrea acquosa, febbre e vomito.

Francesco Moscato

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