Attualità

Un marinaio e un cane alla deriva nel Pacifico: salvi dopo due mesi

Dell’uomo e del suo animale non si avevano più tracce da due mesi. Sono stati individuati da un elicottero e tratti in salvo. Erano partiti dall’Australia, ma una tempesta li aveva mandati fuori rotta.

Un marinaio alla deriva con il suo cane nell’Oceano Pacifico. È la storia dell’australiano Tim Shaddock e del suo cane Bella, tratti in salvo dopo essere sopravvissuti per due mesi nell’oceano, senza strumentazione di bordo e senza provviste. Un elicottero li ha individuati, permettendo così di trarli in salvo. Una storia incredibile, un piccolo miracolo che merita di essere raccontato.

Marinaio alla deriva salvato dopo due mesi

Tutto è iniziato due mesi fa. Shaddock decide di partire per un avventuroso viaggio via mare insieme al suo cane Bella. I due salpano dal porto di La Paz, in Messico, con l’obiettivo di raggiungere la Polinesia Francese. Un viaggio estremo lungo circa seimila chilometri. I piani vengono, però, sconvolti dal maltempo. La barca del marinaio e del suo cane viene colpita da una tempesta che manda fuori uso l’intera strumentazione elettronica. Shaddock e Bella si trovano così alla deriva nell’Oceano Pacifico, senza possibilità di comunicare con nessuno e senza conoscere con esattezza la posizione.

Immagine | Pexels @Johannes Plenio – Spraynews.it

Di loro si erano, quindi, perse le tracce e in molti pensavano al peggio. Pensieri negativi che sono stati improvvisamente spazzati via dall’inatteso ritrovamento. Un elicottero ha individuato la barca al largo della costa messicana. A quel punto è stato mandato un peschereccio a recuperarli e trarli in salvo.

Acqua piovana e pesce crudo

Sono tanti i fattori che hanno permesso all’uomo e al suo cane di sopravvivere. Shaddock, pur con una lunga barba e molto dimagrito rispetto alla partenza, è stato trovato in buone condizioni. Questo perché il marinaio, durante i due mesi alla deriva, grazie all’attrezzatura che aveva a disposizione ha continuato a pescare, riuscendo a sfamarsi e a dare da mangiare a Bella. Certo, il pesce è sempre stato consumato crudo, vista l’assenza di fornelli, ma è stato fondamentale per sopravvivere. Per l’acqua i due si sono, invece, affidati alla pioggia, raccogliendo l’acqua piovana. La tettoia della barca li ha poi protetti da ustioni e insolazioni.

Tutto qui? No, un ruolo lo ha avuto anche la fortuna. Non è, infatti, per nulla scontato riuscire a individuare una barca così piccola nel mezzo dell’Oceano Pacifico. E, infine, un ruolo lo ha avuto sicuramente anche la presenza di Bella. Il marinaio ha, infatti, potuto affrontare al meglio la deriva con un po’ di compagnia e mantenendo alto lo spirito.

 

Gianluca Pirovano

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